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Ferma alla fermata di Piazza Dante
Giu03

Ferma alla fermata di Piazza Dante

Un giorno come tanti, ferma alla fermata. E un autobus che come una ragazzina ancora spettinata, si lascia attendere. I pensieri si accavallano, si abbracciano, si distruggono quando sono costretti a lasciarsi andare, a ripiombare nella mente senza essere chiamati. Che poi chi sa cosa vuol dire Dante, con quel braccio alzato in mezzo alla piazza. Se sta lì ad indicare qualcuno o qualcosa, o solo a rimproverare quei ragazzi scalmanati...

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Stazioni dell’Arte: il ponte di Chiaiano
Mag14

Stazioni dell’Arte: il ponte di Chiaiano

Nei meandri di Napoli, o forse, solo un po’ più a Nord, sorge la Stazione Metropolitana di Napoli Chiaiano-Marianella.

Dal 1995 trasporta pendolari, studenti e lavoratori, giovani e più anziani dall’area Nord ai quartieri più centrali.

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‘O guappo ‘e cartone: storia ed etimologia
Apr23

‘O guappo ‘e cartone: storia ed etimologia

“O guappo”. Una parola che ancora rimbomba, e si ripete ancora nelle conversazioni per indicare un giovane strafottente, sicuro di sé, forse un troppo, spesso con comportamenti da bullo. “Chill, vo fa o guappo” Ma da dove viene? L’origine è ancora discussa. Sicuramente si fa risalire al secondo Dopoguerra. C’è chi dice che derivi dallo spagnolo “guapo” che in italiano vuol dire “bello”, che ha tra altre accezioni...

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L’ultimo dei Mohicani a Napoli: James Fenimore Cooper
Feb08

L’ultimo dei Mohicani a Napoli: James Fenimore Cooper

L’America, la gallina delle uova d’oro, la terra incontaminata da cui partire per iniziare una nuova vita. Eppure, sembra non essere altro che un mondo corrotto da dei ostili: il “denaro” e il “potere”. Il sogno oltre-oceanico si è venduto al commercio e James Fenimore Cooper, dopo aver raccontato di un’America in lotta con se stessa ne “L’ultimo dei Mohicani”, e ormai afflitto dall’idea di una società che...

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Ode di odio alla stupenda città di Napoli.
Ott02

Ode di odio alla stupenda città di Napoli.

Ode di odio alla città di Napoli   Scappava, lontano. Come se non ci fossero alternative. Come se il vento lo trascinasse in tutte le direzioni e in nessuna. Come se non avesse una meta ma sentisse la necessità di cercarne una. Era sempre così, scappava e più scappava più desiderava aggrapparsi alle cose estranee che gli risultassero più familiari. Come se avesse bisogno di circondarsi di tutto quello che odiava così tanto, di...

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