Fanta… un’invenzione tutta napoletana!

La Fanta quando fu inventata? E da chi? A Napoli il Conte Matarazzo creò la ricetta e dopo poco tempo la Coca-Cola volle impadronirsene.

La Fanta è la sorella minore della Coca-Cola, sia in termine di vendite ma anche in termini cronologici.

UN PO’ DI NUMERI

La Fanta viene venduta in ben 180 paesi in tutto il mondo in più di 70 varianti: ad esempio fragola e kiwi si può trovare negli stati dell’Est Europa, in Giappone si può provare alla pera e ananas e banana in Thailandia. Chiaramente negli Stati Uniti è molto meno venduta rispetto che in Europa, perché negli USA la Coca-Cola resta una istituzione difficile da abbattere. La nazione che consuma più Fanta al mondo è il Brasile.
In Italia la Coca-Cola Company utilizza le arance provenienti dalla Sicilia e dalla Calabria per produrre la Fanta, credendo fortemente nei prodotti del Bel Paese.

LA STORIA DELLA FANTA… TEDESCA

Max Keith era il il principale imbottigliatore della Coca-Cola durante il periodo nazista della storia tedesca.

Keith iniziò a lavorare nella filiale tedesca della Coca-Cola nel 1933, all’età di trent’anni. Tra allora e il 1939, le vendite di Coca-Cola in Germania (guidate dall’americano Ray Rivington Powers) passarono da 100.000 casi nel 1933 a oltre 4 milioni poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Dopo la morte di Powers nel 1938, Keith rilevò la filiale. Dopo lo scoppio della guerra, Keith lavorò con la burocrazia tedesca e la sua azienda fu elencata come “Ufficio della Proprietà nemica“, evitando così la nazionalizzazione della filiale.

Tempi duri quelli della guerra. Sappiamo tutti che durante la seconda guerra mondiale il mondo si divise in due tipologie di alleanze. Questa divisione del globo portò al blocco commerciale di alcuni prodotti, tra cui la Coca-Cola. La bevanda americana non venne più venduta in Germania, portando il malumore fra i più accaniti consumatori tedeschi. La Coca-Cola GmbH non fu in grado di ottenere lo sciroppo di Coca-Cola durante la Seconda Guerra Mondiale, a causa del blocco degli Alleati. La fornitura di Coca-Cola regolare terminò nel 1942, essendo stata riservata principalmente ai soldati feriti negli ospedali. Per mantenere in funzione l’industria, Keith sviluppò una bevanda al gusto di frutta a base di fibra di mela, rimasta dalla pressatura del sidro, e siero di latte, un sottoprodotto della produzione di formaggio, creando così una specie di Fanta, diciamo un parente lontano, visto che aveva un colore più simile a quello della Coca-Cola ed era sprovvista di succo di arancia. La bevanda vendette tre milioni di bottiglie nel 1943. Nel 1945, nelle ultime fasi della guerra, un generale tedesco ordinò a Keith di rinominare la filiale, ma egli rifiutò e il generale fu ucciso in un raid aereo prima che fosse intrapresa un’azione contro Keith. Purtroppo (o per fortuna) nel 1949 l’azienda fu costretta a chiudere a causa delle scarse vendite, causate dal sapore troppo amaro della bibita.

LA FANTA, UN’INVENZIONE TUTTA NAPOLETANA

Così nel 1955, a Napoli, nello stabilimento di Marcianise della SNIBEG – Società Napoletana Imbottigliamento Bevande Gassate, il Conte Ermelino Matarazzo di Licosa, aggiunse il succo di arance (nostrane) alla bibita inventata in Germania (che nel tempo fu leggermente modificata apportando un notevole miglioramento al gusto e all’estetica). Optando per questo colpo di classe con l’aggiunta di arance alla ricetta originale, diede sia il sapore che il colore che conosciamo oggi alla Fanta. Il Conte, laureato in Giurisprudenza, subito dopo gli studi iniziò l’attività di lavoro prima nei settori della importazione di cioccolato e poi nella fabbricazione di prodotti in plastica. Dopo la parentesi della guerra, si dedicò al marchio di Coca-Cola che iniziò a reintrodurre sul mercato italiano, specialmente al Sud. Utilizzando agrumi di cui l’Italia è grande produttrice, il successo del nuovo prodotto fece superare alla società tutte le difficoltà iniziali, raggiungendo grossi risultati. Agli inizi degli anni ’60 Matarazzo, assicuratasi la maggioranza azionaria della S.N.I.B.G., si dedicò al consolidamento del sistema di distribuzione esteso in modo capillare su tutto il territorio nazionale. Nel 1960 Coca-Cola Company si accorse di questo successo e ne acquisì la proprietà, lasciando a Matarazzo le redini dell’industria. Il Conte Matarazzo però, oltre ad aver inventato la ricetta dell’attuale Fanta, disegnò personalmente le bottiglie “Ring Bottle“, quelle con le zigrinature orizzontali sul vetro. Coca-Cola e Matarazzo realizzarono vicino Caserta un nuovo stabilimento con una capacità di 22.000 bottiglie/ora.

La “Ring Bottle“, la bottiglia con le zigrinature orizzontali sul vetro, disegnata dal Conte Ermellino Matarazzo di Licosa.

Negli ultimi anni ’80 l’azienda ha iniziato la produzione di una serie di nuove bevande tra cui la Sprite. L’azienda attualmente ha un fatturato di 76 miliardi e impiega 346 persone.

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