Palazzo d’Avossa: il più grande edificio storico di Salerno

Con i suoi 1.330 metri quadrati di superficie e un’altezza superiore ai 20 metri, il palazzo d’Avossa è il più grande edificio storico di Salerno.
In via delle Botteghelle 11 il suo ampio portone si spalanca in pieno centro, tra le luci di negozi moderni e le suggestive botteghe degli artigiani locali che sembrano quasi accavallarsi in quella strada tanto stretta.
Prende il nome dai fratelli Don Diego e Don Michele d’Avossa di Bergara ai quali viene ceduto nel 1785 dalla nobile famiglia Della Calce.

Nonostante i danni subiti nei tre terremoti che si sono susseguiti nel XVII secolo, l’edificio ha conservato la sua maestosità.
Lo stemma marmoreo dei d’Avossa in stile neoclassico raffigura due leoni rampanti e sovrasta la struttura che con circa quattro secoli di storia costituisce un assemblaggio di tanti diversi stili dell’antica arte salernitana.
Se si è abbastanza fortunati da trovare il portone aperto si può entrare e osservare le statue che ornano il cortile interno, quattro seicentesche e una ancor più antica, forse addirittura risalente all’epoca romana, raffigurante Dionisio, dio del vino e dell’estasi.
Procedendo verso Sud, invece, ci si imbatte in antiche sale destinate un tempo alle scuderie. In direzione opposta, invece, si trovano delle scale un tempo affrescate con scene della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, oggi quasi completamente perdute.
Resta però perfettamente intatto il dipinto settecentesco al secondo piano, che adorna il soffitto della cappella con l’immagine dell’Immacolata circondata da angioletti.
All’interno la sala più nota è forse quella dedicata alle feste, adibita per balli ed eleganti cerimonie, sormontata da un palco ligneo per i musici e decorata con puttini dell’epoca.
Da qui si accede poi a un terrazzo tanto ampio da estendersi fino a via dei Mercanti, dalla quale è possibile scorgere i sei busti marmorei che sembrano quasi affacciarsi dalle balconate.

Nel corso del tempo il palazzo ha ospitato illustri personaggi storici, dal sovrano Carlo III di Spagna, al re di Napoli Gioacchino Murat, all’eroe del Risorgimento Giuseppe Garibaldi.
Viene poi scelto nel 1944 come sede del Governo Provvisorio del Regno del Sud con capitale Salerno. Oggi, dal 2012, ospita alcuni uffici della Provincia.

Laura d’Avossa

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