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Il pino di Napoli: l’albero più famoso d’Italia

Il pino di Napoli: l’albero più famoso d’Italia

 

Napoli, osservata da ogni lato, è a tutti gli effetti una cartolina fantastica. Lo sapeva bene Carlo III di Borbone; lui più di tutti promosse i panorami di Napoli. Il re fece istituire un “Servizio delle vedute napoletane” dove il panorama di Napoli veniva riprodotto dappertutto, su vasi e ceramiche (vedi Capodimonte). Carlo III desiderava che le bellezze dei tanti paesaggi della Capitale, fossero sotto gli occhi di tutti e non solo nei quadri appesi alle pareti. Il panorama più romantico che offre la città è però senza dubbio la visuale che si ha da Posillipo.

Infatti c’ era un tempo in cui a Posillipo, precisamente in via Minucio Felice nei pressi di via Orazio, esisteva un pino che è stato per più di un secolo il simbolo della bellezza della città di Napoli. Sono tantissimi i pittori della scuola di Posillipo che hanno immortalato questo albero nell’eternità. Per non parlare delle innumerevoli fotografie e cartoline più o meno antiche che proponevano questo albero di Napoli in primo piano. Il pino di Posillipo ha accompagnato i ricordi di viaggio di chi si recava a Napoli e comprava le cartoline da spedire con i saluti. Sembrava che potesse ombreggiare tutto il golfo di Napoli se non oltre, giungendo fino a Sorrento.

Il pino in questione era un Pinus Pinea, un pino dal quale era possibile raccogliere pinoli commestibili. Chiamato anche pino domestico, o pino italico, questo bellissimo albero appartiene ad una specie coltivata fin dall’epoca dell’antica Roma e diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo, dalla Spagna all’Asia Minore. Il National Geographic definì il pino di Napoli l’albero più famoso d’Italia. Questo arbusto fu probabilmente piantato verso la metà dell’Ottocento; questo perché in uno schizzo da Posillipo di Vincenzo Gemito il fusto posillipino non era presente.

Nel 1984 il pino si ammalò ed il Comune di Napoli fu costretto a sradicarlo, lasciando il quartiere di Posillipo senza il suo simbolo di bellezza per eccellenza. Per 129 anni questo albero ha permesso a tutti coloro che passavano per Napoli, di godere della più romantica visuale del mondo. Dopo l’abbattimento Legambiente nel 1995 impiantò nuovamente un altro Pinus Pinea che ancora oggi viene commemorato ogni anno dagli abitanti del luogo.

Grazie ad una legge del 2013 che protegge gli “alberi monumentali”, particolarmente antichi o di interesse storico-culturale, sono le regioni ad occuparsi dell’ aggiornamento continuo del censimento degli alberi. Forse così il Pino di Napoli eviterà di ammalarsi ancora.

 

Author: Francesco Li Volti

Giornalista con la passione per la storia e per la legalità, sono per metà siciliano, per un quarto spagnolo e per un altro quarto tanzaniano. Sogno una Napoli priva di parcheggiatori abusivi, di saccenti e di youtubers. Non uso social, possiamo parlare tranquillamente da vicino se ti va di scambiare due chiacchiere. O se vuoi sentire il mio pensiero, puoi leggermi.

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