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Kayak Napoli: la città da un altro punto di vista

Kayak Napoli: la città da un altro punto di vista

Foto di Valerio Iovane

Quando siamo abituati a guardare qualcosa dallo stesso punto di vista, cambiare prospettiva ci lascia sensazioni forti che spesso sono durature nel tempo.

Napoli dal mare l’avevo già vista. Pur non essendo un’assidua frequentatrice della costiera o dell’arcipelago napoletano, ho preso più volte un traghetto per andare a Sorrento, Ischia, Capri o Procida. Eppure nessuna di queste “traversate” mi aveva particolarmente impressionata: complici, forse, il troppo rumore e la folla di persone intorno a me, non ero stata in grado di apprezzare realmente ciò che vedevo.

Immagine di Google maps editata dall’autrice che rappresenta il percorso del tour

Napoli dal mare l’ho vista, per davvero, a inizio luglio. Una mia cara amica, la persona non napoletana più innamorata della città che io conosca, mi aveva chiesto di fare da guida alle sue coinquiline inglesi. Nel preparare l’itinerario da affrontare abbiamo deciso di inserire qualcosa di nuovo di cui avevo tanto sentito parlare, ma che non avevo mai avuto modo di provare: un giro in canoa nel golfo con Kayak Napoli.

Tra i vari tour guidati di Kayak Napoli abbiamo scelto “Wild Posillipo, itinerario che comprende il borgo di Marechiaro, la Gaiola e la Baia di Trentaremi. Sotto un sole cocente, armate di tanta (anzi, tantissima!) crema protettiva, appena arrivate all’appuntamento siamo state accolte da una buona dose di allegria e litri di acqua ghiacciata. Il nostro gruppo era formato da persone di ogni età e provenienza, ma una volta saliti sul kayak di Kayak Napoli ed usciti dalla baia siamo stati tutti accomunati dalla bellezza schierata di fronte ai nostri occhi: l’azzurro più intenso del mare si fondeva con dolcezza con quello del Vesuvio e del cielo, creando sfumature tali da rendere impossibile determinare linee nette di contorno.

Fotografia di Maria RIta Greenwald

Il kayak è un mezzo silenzioso e sottile, che regala a chi pagaia la sensazione di star quasi volando sull’acqua e la soddisfazione di arrivare da qualche parte solo grazie alla forza delle proprie braccia ed al lavoro di squadra. Partendo dalla Baia delle Rocce Verdi, la prima tappa del nostro giro è stato l’antico borgo di pescatori di Marechiaro.

Ricco di ristorantini che cucinano specialità a base di pesce, fra le sue costruzioni spiccava fra tutte la chiesa di Santa Maria del Faro, gialla tanto quanto il sole che la illuminava.

Poco distante si ergeva il Palazzo degli Spiriti, una villa romana appartenente al liberto Publio Vedio Pollione che anticipa le meraviglie del Pausilypon e che attualmente a causa del bradisismo, fenomeno vulcanico che provoca l’abbassamento del livello del suolo, si trova per metà sott’acqua. Grazie al kayak abbiamo avuto la possibilità di avvicinarci e diammirare a breve distanza la maestria che i latini avevano nel costruire le loro dimore.

Continuando a pagaiare nell’insenatura successiva all’antico palazzo ci siamo trovati di fronte il Parco Sommerso della Gaiola, un’area marina protetta caratterizzata da enormi faraglioni di tufo giallo napoletano. La villetta che si erge al suo interno è tristemente nota per essere maledetta, ma ad allontanarci da pensieri oscuri è bastato un bagno in un’acqua cristallina, degna di un’isola tropicale.

Ripresa la rotta, dopo aver costeggiato il Parco archeologico del Pausilypon (letteralmente dal greco “tregua dal pericolo” o “che fa cessare il dolore”), un complesso di resti romani del I secolo a.C. a cui si accede attraverso la suggestiva Grotta di Seiano, abbiamo avuto l’occasione di nuotare nelle vicinanze della Baia di Trentaremi.

Per via della sua posizione in una zona vulcanica, le fumarole subacquee presenti nel fondale rilasciano una grande quantità di bollicine, dando ai visitatori l’impressione di trovarsi in un’enorme vasca idromassaggio. Bonificata nel giugno 2018, la baia non è ancora balneabile al suo interno per il pericolo di caduta di massi.

La mattinata passata con Kayak Napoli ha lasciato alle mie amiche inglesi un ricordo stupendo, a me una nuova lezione: per quanto possa scavare nei suoi segreti, studiare la sua storia o ammirarla da molteplici punti di vista, Napoli avrà in serbo per me qualche sorpresa. Sempre. 

 

-Federica Russo

Ringrazio i ragazzi di Kayak Napoli per la gentilezza che hanno avuto nel rispondere ad ogni mia curiosità.

This experience wouldn’t have been this wonderful without Maddy, Jade, Costy and Pippi. Thank you girls, i hope to see you soon.

Author: Federica Russo

Sono un' ex studentessa del liceo Sannazaro. Attualmente studio Interpretariato e Traduzione a Milano. Adoro il francese, i libri, i film e qualunque forma d'arte in generale. Il mio obiettivo è di girare il mondo non smettendo mai di cercare d'imparare cose nuove. E di mangiare tutti i tipi di cioccolata esistenti, ovviamente. Con tutte queste premesse era prevedibile che io e Storie di Napoli un giorno ci saremmo incontrati, no?

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