Artisti di Napoli: Vincenza Donzelli

A muovere l’arte della napoletana Vincenza Donzelli c’è un’esigenza: il romantico bisogno di riportare alla luce “frammenti di storie”. La storia di Vincenza Donzelli è legata in maniera indissolubile alla storia di uno dei luoghi più eccezionali e suggestivi della nostra città: la Galleria Borbonica.

A muovere l’arte della napoletana Vincenza Donzelli c’è un’esigenza: il romantico bisogno di riportare alla luce “frammenti di storie”.

La storia di Vincenza Donzelli è legata in maniera indissolubile alla storia di uno dei luoghi più eccezionali e suggestivi della nostra città: la Galleria Borbonica.

Enza, infatti, è ideatrice e presidente dell’associazione culturale Interno A14, situata a Palazzo Serra di Cassano (la cui storia vi abbiamo raccontato qui); ed è proprio dalla sua associazione che è possibile, oggi, accedere a un incredibile percorso della Galleria.

Ma iniziamo con ordine: iniziamo dalla sua arte.

Come nasce l’arte di Vincenza Donzelli

Durante gli imponenti lavori di restauro che hanno permesso la realizzazione del percorso, e che Enza ha vissuto in prima persona, qualcosa è scattato in lei, riattivando la sua sensibilità artistica.

“Nel corso dei lavori”, ci racconta infatti, “che sono stati portati avanti da alcuni volontari durante lunghe domeniche mattine, abbiamo ritrovato numerose mattonelle, maioliche ottocentesche”.

Di tali mattonelle, ben poche sono state ritrovate intere; della maggior parte di esse, infatti, non restano che cocci. Eppure, nella loro apparente inutilità, recano in sé una dignità artistica profonda. Ed è proprio questo che Enza ha capito, e che vuole raccontare con la sua arte.

Vincenza Donzelli

“Ho deciso”, afferma, “di raccogliere questi frammenti e di farne arte. Non avevo mai usato materiali diversi dagli acrilici su tela, da quando, undici anni fa, ho iniziato a studiare per intraprendere il mio percorso artistico”.

La scelta, dunque, di accostare materiali tanto diversi, come la tela e la maiolica, è qualcosa di nuovo per lei. A spingerla a compiere questa operazione è il fatto che, attraverso la tela, “io riesca a dare risalto ai frammenti di maiolica, che sono per me i veri protagonisti dei quadri”.

Quando le chiediamo cosa vuol dire per lei utilizzare qualcosa che, se non fosse trasformato in arte, sarebbe dimenticato e abbandonato, sorride e risponde:

“Sono una persona romantica. Ho deciso di utilizzare questi frammenti perché per me ogni frammento è una storia. Ad esempio, ho scelto di rappresentare molti paesaggi lunari: ho voluto immaginare quante storie d’amore sono nate proprio al chiaro di luna, e proprio su queste mattonelle. Quante persone ci sono passate, nel tempo, nei secoli”.

Sfiorando quasi affettuosamente i suoi quadri, Vincenza Donzelli aggiunge: “la forza di sopravvivenza che hanno dimostrato queste mattonelle dopo essere state dimenticate, abbandonate, dopo aver superato terremoti e la prova del tempo, è una forza che ognuno dovrebbe trovare dentro di sé, perché è questo il messaggio che vorrei lasciare: anche da un coccio può nascere un’opera d’arte“.

vincenza donzelli

La Via delle Memorie

Ma, come si sarà intuito, Vincenza Donzelli non è un’artista e una donna che ama star ferma; infatti è con gli occhi che brillano che passa a raccontarci, a

desso, proprio di quel percorso che ha ridato vita alla sua arte e che la occupa, con tenacia e passione, tutti i giorni:

“Ora collaboro con l’Associazione Borbonica Sotterranea. Con loro, nel gennaio 2016 abbiamo aperto al pubblico il IV° percorso della Galleria Borbonica, denominato la “Via delle Memorie”; oggi sono una dei responsabili nonché proprietaria dell’accesso di questo meraviglioso percorso sotterraneo”.

Ma di cosa si tratta?

“La Via delle Memorie è uno straordinario percorso, con ingresso in uno dei più bei palazzi del 700′ Napoletano, un tuffo nella storia tra rivoluzione napoletana e secondo dopoguerra; esso infatti prosegue nei sotterranei del Palazzo, tra le cave di tufo del ‘500 e le cisterne del ‘600, che furono adattate a ricoveri durante la seconda guerra mondiale. Anche l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano scendeva a rifugiarsi nell’enorme cava di Palazzo Serra di Cassano”.

“Sono molto felice di collaborare con l’Associazione Borbonica Sotterranea, e di aver riportato alla luce un pezzo importante della storia della nostra città, grazie anche agli innumerevoli frammenti di riggiole che mi hanno permesso di metter su questo nuovo progetto”- afferma Vincenza Donzelli.

Alla fine, insomma, Vincenza Donzelli ci saluta con metà cuore alla sua arte e l’altra metà ai suoi progetti culturali – legati e intrecciati insieme come parte della sua vita e testimonianza del fermento creativo della nostra Napoli.

Beatrice Morra

Contatti di Vincenza Donzelli: https://www.facebook.com/VincenzaDonzelliArt/ ; https://www.facebook.com/InternoA14/

Giorni di visita percorso Via delle Memorie:
venerdì, sabato, domenica e festivi.
inizio visite guidate ore:
11.00 – 16.00
ingresso:
Via Monte di Dio, 14
(Palazzo Serra di Cassano)

 

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