Il Mistero di Antignano, una processione tutta da scoprire

Sveliamo il “Mistero di Antignano”

La Pasqua si avvicina e Napoli, si sa, è una terra ricca di tradizioni religiose.

Fra queste possiamo trovare la processione denominata “Mistero di Antignano”. Forse non tutti la conoscono ed il motivo è molto semplice: la processione in questione, infatti, era stata abolita circa 50 anni fa ed è stata ripristinata solamente nel 1993. Ha, quindi, una tradizione piuttosto recente, nonostante le sue antichissime radici: si narra, infatti, che probabilmente la processione abbia avuto origine nel lontano regno di Carlo d’Angiò.

Questa tradizione, però, non fu mai ben vista: già a partire dall’Ottocento, infatti, era considerata come una rappresentazione del popolino, una processione eccessivamente chiassosa. Spesso, proprio a causa del lignaggio piuttosto basso di coloro che la inscenavano, degenerava in violenza ed era costretta ad intervenire la pubblica sicurezza. Proprio per questo motivo, nel Novecento fu considerata una tradizione da rimuovere dal panorama napoletano, ma per nostra fortuna, non è mai andata veramente perduta.

La processione di cui vi stiamo parlando, infatti, non è una processione come le altre!

La mattina di Pasqua, il borgo di Antignano diventa un vero e proprio teatro religioso: tutti i fedeli del quartiere Vomero si incontrano nel borgo di Antignano, portando in spalla ben quattro statue diverse, risalenti circa al Settecento, tutte realizzate in legno dipinto a mano. Le quattro statue portate in processione rappresentano Gesù risorto, la Madonna velata di nero, la Maddalena e l’apostolo Giovanni e sono tutte custodite nella chiesa della congrega del Rosario, precisamente nella chiesa di Santa Maria della Libera.

La prima statua a lasciare la chiesa è quella di Gesù risorto che viene portata dai fedeli nel vicoletto di Antignano e qui viene nascosta. Poi, a metà mattina, le altre tre statue lasciano la chiesa e vengono portate in processione per le strade del Vomero sino allo spiazzo di Antignano.

Ed ecco che inizia il vero e proprio spettacolo: le statue iniziano a “parlare” fra di loro. La statua della Madonna, infatti, invita Giovanni e Maddalena a cercare Gesù. Al fischio dei fedeli la prima statua ad allontanarsi è quella della Maddalena che si incammina verso il vicoletto dov’è nascosto Gesù, per poi tornare indietro ed allontanarsi nuovamente con l’Apostolo. Quando tornano indietro, trovano ancora la Madonna velata ed immobile, impaziente di avere notizie sul figlio risorto. Passano pochi minuti di silenzio ed ecco uno squillo di tromba!

Il segnale che Gesù è stato trovato, la Madonna, impaziente, lascia cadere il velo nero, scoprendo un bellissimo abito bianco, e corre verso Gesù che le va incontro dal vicolo. Anche le altre due statue corrono incontro ai ritrovati madre e figlio e si posizionano in cerchio.

L’entusiasmo dei fedeli, a quel punto, non può più trattenersi ed esplode con spari, coriandoli, continuando a percorrere le strade del Vomero. Dopo aver terminato lo spettacolo religioso e la parte finale della processione, le statue vengono ricollocate nella Chiesa di Santa Maria della Libera per rimanervi esposte tutta la settimana.

 

-Cristina Bianco

Grazie a Mariagiovanna Guillaro per la foto

Author: Cristina Bianco

Diploma di liceo classico ed attualmente studentessa di Giurisprudenza. Passione per tutto ciò che è creativo, amante della scrittura, del disegno e del canto. Profondamente innamorata della mia città, scrivo e disegno con piacere per Storie di Napoli

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