Il Cristo “svelato” e il dispetto al Principe di Sansevero

 

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Il Cristo “svelato” e il Real Monte Manso di Scala

Avete mai visitato una chiesa al terzo piano di un palazzo? No, non una cappella, proprio una chiesa! E’ la Chiesa del Monte Manso, e sotto il suo pavimento c’è la cappella di Sansevero!

Ma… cominciamo da capo. Questa è la storia di un nobile che per fare un dispetto al principe di Sansevero costruisce una chiesa “sopra” alla cappella del Cristo velato. E’ una vera e propria “chicca”, ignota alla maggior parte dei napoletani, anche quelli che conoscono ogni metro dei Decumani.

Siamo a via Nilo. Affacciandosi al portone del civico 34 si può vedere uno dei palazzi più belli del centro antico di Napoli, conosciuto come Palazzo dei Principi di Scanno o Seminario dei Nobili.

Giovan Battista Manso, Marchese di Villa, Patrizio di Amalfi nel 1608 fondò il Monte Manso, per perpetuare il ricordo della sua famiglia con il fine di far studiare ed educare i giovani delle famiglie montiste. Dotò il Monte di un capitale di 50.000 ducati e 12.000 ducati per l’acquisto del Palazzo tuttora sede della Fondazione.

La Direzione del Seminario è stata nel corso dei secoli affidata perlopiù ai Padri Gesuiti. Intorno alla metà del ‘700 il Collegio era cresciuto nel numero dei Seminaristi e si rese necessario dotarlo di una Cappella per l’espletamento delle attività spirituali, fino ad allora i Seminaristi venivano condotti alla Chiesa del Gesù Vecchio. Il Seminario fu anche dotato di un refettorio di sale in cui venivano svolte attività quali la scherma, il ballo e vi era finanche un teatro collocato probabilmente nell’attuale cortile.

Nel 1799 durante la rivoluzione napoletana una parte del suo ricco archivio fu saccheggiata.

Dopo l’abolizione del Collegio, intorno al 1820, lo scopo dell’Ente fu perseguito in forma indiretta ovvero sostenendo i giovani nobili negli studi attraverso la concessione di sussidi o borse di studio, con i proventi derivanti dagli immobili dopo la trasformazione del collegio in civili abitazioni.

La Fondazione del Real Monte Manso di Scala ebbe diversi problemi a cavallo della II guerra Mondiale: un’ ala del fabbricato fu bombardata. Negli 1980 il terremoto completò la distruzione della Chiesa Solo alla fine degli anni 90 furono avvianti i lavori di restauro e la chiesa fu riaperta nel 2009. Il cortile del fabbricato rivive con i suoi laboratori d’arte e studi in due occasioni: Maggio e Dicembre.

La Chiesa del Monte Manso presenta una duplice particolarità: la prima è che è sita ad un terzo piano: vi sono in altri palazzi cappelle nobiliari private ma questa per dimensioni costituisce a tutti gli effetti una Chiesa. La seconda particolarità è che la Chiesa del Real Monte Manso è posta esattamente sopra la Cappella Sansevero.

Nel 2010 il giovane artista Giuseppe Corcione realizzò il “Cristo svelato o Luce nascosta” collocato parallelamente al Cristo sottostante, potremmo dire una trasmutazione.  L’opera mette in evidenza la risurrezione del Cristo, dopo la morte ben descritta nella cappella al piano inferiore. Si tratta di una scultura di un Cristo Risorto di materiale misto, e affiancata da figure di Angeli in terracotta a grandezza naturale con arti scolpiti in legno.

Alla Chiesa vi si accede attraverso una galleria con preziosissimi arredi sacri in seta di san Leucio ed oro.  L’accesso alla Chiesa è impreziosito da un elegante balaustra lignea. Spicca su tutto l’altare ligneo sovrastato dalle statue di Sant’Ignazio da Loyola e San Francesco Saverio ai lati e dei quattro arcangeli. Al lato dell’altare la Statua dell’Immacolata Concezione a cui la Chiesa è dedicata.

La Chiesa non è normalmente aperta alle chiassose visite scolastiche né alle frotte di turisti in modo continuativo. Ma si possono contattare i referenti tramite il sito e richiedere una visita.

 

Michele M. La Veglia, diversamente ingegnere

 

 

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