Il Filo di Arianna arriva a Sansevero

La Cappella di Sansevero cela un incredibile segreto! Sul pavimento Francesco Celebrano, per ordine del Principe stesso, realizzò il disegno di un vero e proprio labirinto!

Piazza San Domenico, cuore pulsante della città di Napoli, custodisce uno sconvolgente segreto.

E’ infatti tra le mille nervature di vicoli e viuzze, passaggi sconosciuti, stradine e scorciatoie, che la città si estende, fiera e feconda tra sue mille leggende,  tra le sue stravaganti storie.  E’ in questa  Napoli a volte infernale che la Storia prende vita, si innalza, combatte e sfinita accetta anche le più amare sconfitte. E’ questo lo spirito di cui siamo intrisi, questo spirito che ce la rende così bella, così affascinante, da amanti l’adoriamo e moriamo per lei.  Da amanti l’adoriamo e moriamo con Lei.

Ed è proprio qui, sotto gli occhi degli studenti, dei turisti indaffarati, sotto gli occhi dei fornai, dei pizzaioli, dei musicisti, nel Ventre di Napoli, per citare la Serao immortale, è proprio qui che l’emblema della ricchezza e dell’eleganza, Cappella Sansevero, si erige, spettrale e maestosa. Essa  può essere infatti considerata uno dei luoghi più esoterici e tenebrosi  nei quali forse metteremo mai piede.

Cappella Sansevero Interni Cristo Velato
Interno Cappella San Severo

La silenziosa pace della Cappella, chiamata anche Chiesa di Santa Maria della Pietà o Pietadella oggi sconsacrata, è uno dei musei più antichi e più importanti della città!

Quest’ultima ospita capolavori come il Cristo Velato o le Macchine Anatomiche, ma forse quello che non molti sanno o conoscono è l’incredibile “Pavimento Labirintico”, il “Dedalo” di San Severo, nato da un progetto prodigioso di Francesco Celebrano.

Un vero e proprio labirinto che si stende sotto i nostri piedi!

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Pavimento Labirintico

La realizzazione del disegno è straordinaria, poiché nata da un’unica linea di marmo bianco “continua e senza giunture”, di invenzione del Principe di Sangro stesso.

A causa di un crollo, durante il terremoto del 1889, dell’antica pavimentazione di palazzo Sansevero oggi ne rimane ben poco. Ne è rimasta una sottile sezione solo davanti alla Tomba del Principe, ma alcuni tratti si trovano anche nella Cavea sotterranea e nella Sagrestia.  Il disegno consiste in un’alternanza di croci gammate o meglio svastiche e quadrati concentrici in prospettiva, quest’ultimi richiamano sfumature diverse, dal bianco al blu, per concedere più profondità alla composizione.

Attraversando la Navata inoltre, è possibile osservare una netta fascia scura che delinea il limite ultimo del labirinto. Un labirinto spirituale, in grado di incarnare le difficoltà che l’iniziato deve affrontare per raggiungere la Conoscenza.

Questo è infatti lo straordinario segreto del Dedalo di Sansevero, un labirinto pavimentato volto a rappresentare la faticosa via per il raggiungimento della saggezza più alta.

Esso è infatti il simbolo per eccellenza del percorso iniziatico, attraverso il quale si cerca la via di uscita verso la verità. Rappresenta il nostro stesso cammino, i bivii a cui siamo sottoposti ogni giorno, le nostre scelte e le loro conseguenze più tetre.

Arianna Giannetti

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