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Storie di Fantasmi: la Castellana vendicativa

Storie di Fantasmi: la Castellana vendicativa

Oggi vogliamo raccontarvi una storia di fantasmi, d’amore e di vendetta. E quale miglior location del Castello Medievale di Castellammare di Stabia per la nostra storia?

Tale Castello fu costruito in epoca medioevale, poi modificato ed abbellito fra l’epoca degli Angioini e degli Aragonesi.

Il motivo per il quale, però, ci interessa non è la sua storia in quanto tale, infatti, ciò a cui noi vogliamo far riferimento è un episodio che si racconta essere avvenuto nel lontano 1459.

Ci ritroviamo all’epoca della “congiura dei baroni”, durante il regno di Ferrante I.

Il Castello, seppur sotto assedio, era ben protetto dai suoi uomini, uomini coraggiosi guidati dal provenzale Gaillard…ma si sa, nemmeno le truppe più forti ed astute hanno alcun potere contro le donne innamorate.gt_02 (1)

È qui che entra in gioco la protagonista della nostra storia: la nostra Dama del Castello, di cui purtroppo il nome è andato perduto nei secoli.

La Dama si era, purtroppo, innamorata dell’uomo sbagliato. Ella, infatti, aveva perso la testa per uno dei soldati appartenente alle truppe nemiche. Tale soldato, molto furbo, ma per nulla innamorato della donna, diede comunque segno di apprezzare il suo corteggiamento.

La Dama, completamente accecata dall’amore, non era in grado di accorgersi che l’uomo intratteneva una relazione con lei per il semplice motivo che vi aveva visto una scorciatoia per conquistare il Castello.

Infatti, fu proprio la nostra protagonista ad aprire le porte del Castello alle truppe assedianti: la donna non compì questo atto con malizia, il suo unico intento era quello di avvicinarsi all’uomo che non credeva potesse mai ingannarla o farle del male….purtroppo si sbagliava ed il suo atto decretò la sconfitta e la prigionia di tutti coloro che si erano rifugiati lì.

Nessuno poteva essere più felice della Dama in quel momento, finalmente sentiva l’uomo che amava vicino a lei più che mai, ma la realtà era ben diversa da quella che sognava. Subito dopo la conquista del Castello, il soldato iniziò a respingere tutte le sue attenzioni e la Dama entrò in un profondo stato di depressione.

I problemi della donna non finivano qui, anzi, erano appena iniziati: non solo ella soffriva atrocemente per amore, ma dovette anche subire ingiurie e maltrattamenti dalla sua stessa gente, gente che non aveva più rispetto per colei che li aveva condannati alla sconfitta. La Dama non riuscì a sopportare tanto dolore e tanta umiliazione e fu questo il motivo per cui decise di avvelenarsi.

Da quel momento in poi, si narra di questa presenza misteriosa all’interno del Castello che molti sostengono di aver sentito, o addirittura visto all’ingresso in attesa di qualcuno. Coloro che l’hanno visto parlano di una giovane donna con lunghi capelli neri in abito rosso. Molti hanno detto, anche, di averne sentito la sua fragorosa risata, una risata di scherno nei confronti degli uomini. La leggenda narra che la donna, a suo modo, si vendichi dell’onta subita schernendo proprio gli uomini: pare, infatti, che essa si diverta e trovi sollievo dalla sua sofferenza facendo cadere dalle scale del Castello tutti gli uomini che lo visitano.

-Cristina Bianco

Ringrazio la bravissima Claudia Cerulo per il disegno

 

Author: Cristina Bianco

Diploma di liceo classico ed attualmente studentessa di Giurisprudenza. Passione per tutto ciò che è creativo, amante della scrittura, del disegno e del canto. Profondamente innamorata della mia città, scrivo e disegno con piacere per Storie di Napoli

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