Una giornata a Napoli: i luoghi più belli da visitare a costo zero

Una giornata a disposizione e tutta Napoli da visitare: dove andare? Cosa vedere? Vi consigliamo un percorso indimenticabile fra i luoghi che hanno reso famosa Napoli.

Stavolta vogliamo scrivere una storia che esula un po’ dalla nostra “missione”, ma, complice l’ultima settimana di agosto e complice l’enorme affluenza di turisti a Napoli, vogliamo proporvi un qualcosa di utile, un vademecum che sia pratico e comodo per chi visiterà Napoli.

Ed ecco, giunti in città passando per il porto, la ferrovia o l’aeroporto, subito ci si chiede: cosa si può vedere in un giorno o, addirittura, in poche ore di permanenza?

Storie di Napoli vi propone una passeggiata fra le cartoline di Napoli, un percorso a costo zero che, siamo sicuri, sarà come la storia della monetina nella fontana di Trevi che vi indurrà a tornare per farvi assaporare la città in una visita più lunga, magari con l’aiuto della nostra mappa.

Il Centro Storico:

Raggiungibile con la metropolitana – Linea 1, fermata Dante

Piazza del Gesù

Piazza del Gesù Nuovo
Il centro della vita napoletana, sempre sveglia ad ogni ora del giorno e della notte: proprio in questa piazza abitava il pittore Edgar Degas e, sembra, che una semplice passeggiata nel luogo riuscisse a fargli ritornare il buonumore.

Imperdibili sono la Chiesa del Gesù Nuovo, che ha dato il nome alla piazza e si riconosce subito dalla facciata fatta di pietre grigie e piramidali che nascondono una segretissima formula magica musicale. All’interno, poi, c’è la tomba di Giuseppe Moscati, il medico santo più amato dai napoletani. L’obelisco al centro della piazza, inoltre, di notte cambia volto a causa di una antichissima magia (…o è solo una leggenda?).

Come se non bastasse, di fronte al Gesù Nuovo c’è un’altra chiesa immensa, gialla, inconfondibile: è Santa Chiara, una chiesa di ben 800 anni fa che, nonostante sia stata rasa al suolo dai bombardamenti durante l’ultima guerra mondiale, conserva ancora un meraviglioso giardino maiolicato dalla bellezza unica al mondo, la cui visita, a differenza della chiesa, ha un costo.

 

Piazza San Domenico

Piazza San Domenico

Poco dopo aver imboccato Spaccanapoli, San Domenico è la piazza più grande di tutta l’antica città greca.
Prese la sua forma attuale per volontà del Re Alfonso IV di Napoli, ben 600 anni fa e, da allora, la piazza è il crocevia di studenti universitari carichi di libri provenienti da Corso Umberto e dall’Orientale, file ordinate di turisti con mappe colorate fra le mani e , tutti diretti a vedere la magnifica chiesa di San Domenico, che ha dato il nome alla piazza.

 

 

Spaccanapoli e Piazzetta Nilo

I Decumani

Le arterie di Napoli, l’ossatura della città, l’anima della Polis, strade di tremila anni percorse dai Greci di allora e dai napoletani di oggi, con una continuità ininterrotta nel tempo.

Nonostante la più famosa arteria stradale sia Spaccanapoli, in realtà si tratta solo del decumano inferiore, che va ad unirsi a Via dei Tribunali (che sarebbe il decumano maggiore) e la ben più nascosta strada dell’Anticaglia, l’antico decumano superiore.

Gli antichi coloni greci, infatti, progettarono la città di Napoli su tre livelli di strade, che furono ampliate dai romani e, nel corso dei millenni, non cambiarono mai forma. Vivi di giorno e di notte, le vie delle pizzerie, dei negozi e dei turisti.

 

San Gregorio Armeno

San Gregorio Armeno

Strada di collegamento fra i due decumani, è famosa al pari se non di più di loro. San Gregorio Armeno, conosciuta a livello mondiale come la famosa strada dei pastori.

 

Non si può andar via senza aver visto la cartolina della città, la piazza più grande e bella:

Piazza del Plebiscito

Piazza del Plebiscito

Si raggiunge passando per l’antichissima Via Toledo e la fermata della metropolitana è, appunto, Toledo (Attenti a non chiamarla Via Roma!) ed i suoi centomila negozi, botteghe e ristoranti.

Ogni singolo passo fatto in questa piazza è un passo sulla Storia di Napoli: quelle pietre hanno visto le miserie peggiori e le ricchezze più sfarzose, i popolani più anonimi ed i regnanti che cambiarono il mondo.

 

Chiaia e Posillipo:

Troppa terra, troppi palazzi, troppo cemento: dov’è il mare napoletano? Dulcis in fundo!

 

Lungomare Caracciolo

Si raggiunge da Piazza del Plebiscito percorrendo Via Chiaia (lo sapete che era il letto di un fiume?) ed è collegata al resto della città con la funicolare di Chiaia e la metropolitana Linea 2.

Via caracciolo

Tirate su col naso, socchiudete gli occhi e poi spalancateli davanti a meraviglia che vi si para davanti. Uno spazio infinito, un incontro tra terra e mare dal quale è possibile ammirare, se foschia consente, anche Ischia e Procida. Questo è il lungomare Caracciolo, che prende il nome dall’ammiraglio Francesco Caracciolo, eroe della Repubblica Partenopea. Maestosamente adagiato sull’acqua, è impossibile non notare il Castel dell’Ovo(che uovo non ha più!), la fortezza più antica della città, situata sull’isolotto di tufo di Megaride, protagonista ieri come oggi dello scenario napoletano.

Villa Comunale

Villa comunale

 

Tante città hanno una Villa Comunale, ma in quante ce l’hanno vista mare? La nostra è una striscia verde che separa il blu del mare da colorati palazzi nobiliari(uno su tutti è Villa Pignatelli, a pagamento). All’epoca chiamata Villa Reale, era considerata “la passeggiata che ogni Re del mondo avrebbe invidiato”; oggi ha perso tale nome ma non le caratteristiche che la rendono tale.

 

E, se avanza qualche ora, non può mancare una passeggiata nel quartiere residenziale della città, il Vomero:

Si raggiunge con la funicolare di Chiaia o di Toledo, oppure con la fermata della Metropolitana “Vanvitelli”.

 

San Martino Belvedere

 

 

San Martino piazzale

si raggiunge a piedi, partendo da Piazza Vanvitelli e percorrendo le scale di via Morghen, che si trovano a nord della fermata della metropolitana

Piazzale San Martino

Napoli non è una piccola cittadina, ma vorreste abbracciarla tutta senza usare i moderni droni? Bene, allora in piazzale San Martino vi trovate nel posto giusto! Allargate le braccia e lo sguardo. Eccola lì, Napoli tutta, o quasi. Affacciandosi oltre la balaustra di pietra, è possibile ammirare partendo da sinistra verso destra, Capodimonte zona alta che consta di un bellissimo museo con annesso bosco(ricco di grotte segrete e misteri da brivido) e un inusuale osservatorio astronomico, il Museo Archeologico Nazionale, Spaccanapoli che vista dall’alto chiarisce il vero significato del suo nome: un taglio netto della città con una precisione da perdere il fiato, l’inconfondibile cupola verde del monastero di Santa Chiara e il profilo familiare del nostro Vesuvio. Se questo è quello che lo sguardo incontra oltre la balaustra, alle vostre spalle svetta la Certosa di San Martino(a pagamento) col suo museo, chiostro e relativo panorama che abbraccia la restante porzione della città.

 

San Martino pedamentina

pedamentina san martino

Appena riuscite a distogliere lo sguardo da questo panorama, proprio qui, sotto di voi, comincia una delle pedamentine più famose della città. Scendendo, lo sguardo si perde a destra e a sinistra, sopra e sotto, tra una casa e uno scorcio. Si ha la sensazione di toccare il Vesuvio con un dito e di essere ad un passo dal fare un tuffo nel mare proprio da lì. Quattrocentoquattordici scalini, più facile a scenderli che a salirli, che portano nel cuore della città. Una passeggiata sicuramente da non perdere.

 

Auguriamo a tutti i nostri lettori una felicissima permanenza a Napoli.

 

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Testi e fotografie di Mariagiovanna Guillaro e Federico Quagliuolo

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