San Gregorio Armeno, via di Greci e pastori – Storie di Napoli a Scuola

DSC_00321-950x635Emblema del centro storico cittadino e pertanto inserita tra i beni dell’umanità protetti dall’ UNESCO, San Gregorio Armeno rappresenta uno dei posti dove tanto il turista quanto il napoletano sono immersi nelle radici della cultura e delle tradizioni di Napoli.

Il moderno piano urbanistico l’ha ribattezzata con il termine “via”, ma in realtà quella di San Gregorio Armeno, nella sua secolare esistenza, non è sempre stata solamente una strada. 

Infatti, da un punto di vista storico, San Gregorio corrisponde ad uno dei numerosi cardini dell’antico schema urbanistico greco che rende così possibile la comunicazione ortogonale tra il decumano maggiore, ovvero l’odierna via Tribunali, e il decumano inferiore coincidente con l’odierna via san Biagio ( chiamata anche volgarmente Spaccanapoli ).

Delimitato da un lato da piazza San Gaetano e dall’altro dall’ incrocio con via San Biagio, San Gregorio si presenta come uno dei luoghi migliori dove poter apprezzare larte presepiale: una delle tradizioni del capoluogo Partenopeo che assieme alla Pizza e Pulcinella prende parte alle immagini stereotipate che caratterizzano Napoli nel mondo.

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Statuetta raffigurante Rafael Benitez, ex allenatore della SSC Napoli

La strada, che percorsa da via San Biagio è leggermente in salita, è costeggiata su entrambi i lati da numerose botteghe di artigiani, specializzati nella realizzazione di presepi e pastori esposti durante tutto l’anno.

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Statuetta raffigurante Steve Jobs

È ormai usuale l’esposizione di statuine raffiguranti personaggi famosi, protagonisti della cronaca di stretta attualità. Il periodo migliore per visitare San Gregorio è senz’altro quello natalizio, precisamente dagli inizi di novembre agli inizi di gennaio, durante il quale vengono esposte le ultime creazioni in vista delle festività natalizie. Immersa tra le diverse botteghe di San Gregorio c’è la chiesa intitolata all’omonimo santo.

L’edificio, in stile barocco, fa parte di un più vasto complesso conventuale che comprende anche il campanile che sovrasta San Gregorio regalando l’inconfondibile scorcio attuale.

 

La storia è stata scritta dai ragazzi del progetto Voci di Corridoio – Liceo Sbordone

 

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