Il “Giardino Inglese”: suggestioni britanniche a Caserta

Il Giardino Inglese della Reggia di Caserta è un luogo incantato, dove natura e arte si fondono in un connubio perfetto. Entrare in questo giardino significa immergersi in un'atmosfera incredibile, senza tempo nè spazio. In un attimo ci si trova in Inghilterra , un momento dopo nell'antica Grecia o nell'antica Roma.
Il Giardino Inglese , Reggia di Caserta

Colline verdi, percorsi impervi , alberi secolari e scorci inaspettati. Sembra quasi di star camminando in una foresta incantata  o di essersi improvvisamente persi in un dipinto di John William Waterhouse o di William Turner. Si avverte infatti quell’aria romantica e quell’atmosfera di affascinante decadenza tanto cara a pittori e poeti inglesi del tardo Settecento e dell’Ottocento. Dove ci troviamo allora ? All’interno del meraviglioso parco della reggia di Caserta, nel cosiddetto “Giardino Inglese”.

Questo giardino è stato il primo giardino “di paesaggio” italiano ed è stato voluto dalla regina Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV, il quale affidò i lavori all’architetto Carlo Vanvitelli e al giardiniere John Andrew Graefer.  Vi si accede dal lato della fontana di Diana e quasi da subito risulta netta la contrapposizione tra questo giardino e quello all’Italiana , che sostanzialmente predomina all’interno del parco della Reggia di Caserta.

Appena si varca la soglia sembra infatti di trovarsi all’interno del parco di un maniero inglese , ma è proprio qui che sta l’inganno; la sua incredibile naturalezza è completamente frutto dell’ingegno dei suoi progettisti e dell’opera dell’uomo.  Questo giardino infatti è costituito da morbide colline, da laghetti e fiumiciattoli alimentati dalle acque del Carolino (l’acquedotto che troneggia sulla valle di Maddaloni).

Questo è un luogo ricco di suggestione, datagli in maggior parte da scorci assolutamente incredibili come quello regalato dalla vista del “Bagno di Venere”, dove si trova appunto una statua raffigurante Venere, opera di Tommaso Solari, che emerge da uno specchio d’acqua circondato da alberi e piante delle più svariate specie. La fitta vegetazione cela un altro luogo estremamente affascinante, il criptoportico, una grotta di forma circolare con colonne e statue che rimandano all’antichità classica, alcune infatti provenienti da Pompei, altre dalla collezione Farnese. Altri luoghi suggestivi sono i finti ruderi del tempietto dorico e il Tempio circolare che sorge all’interno di un boschetto chiamato “ il labirinto”.

Oltre a queste fatiscenze romantiche però sono presenti anche serre, una Palazzina Inglese e un’Aperia, la quale è stata recentemente convertita in un teatro all’aperto. Questo giardino sicuramente esotico e dal gusto estroso inoltre , grazie alla gran varietà di piante da esso ospitate , ascese nel XIX secolo a rango di “Real Orto Botanico di Caserta”.

Passeggiare in questo giardino permette di immergersi in un’atmosfera senza tempo, un luogo frutto della creatività umana  che però ha saputo utilizzare e preservare al meglio la grandezza della natura che qui accoglie chiunque in un grande abbraccio.

-Gaia Borrelli

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