L’Arena Flegrea: il più grande teatro all’aperto del Sud Italia

L'incredibile storia dell'Arena Flegrea: il più grande teatro all'Aperto del Sud Italia costruita per due volte dallo stesso architetto.

 

L'arena Flegrea

 

L’Arena Flegrea: il più grande teatro all’aperto del Sud Italia

In pochi conoscono l’Arena Flegrea, una delle più importanti opere architettoniche napoletane del Novecento, che fu costruita nel 1940 per volere di Mussolini, il cui intento era creare il più grande teatro di massa all’aperto mai realizzato in Italia.

Il progetto fu affidato al giovane architetto napoletano Giulio De Luca che a causa di problemi acustici e soprattutto degli elevati costi di gestione della struttura, che sarebbe stata utilizzata solo nel periodo estivo, fu costretto a diminuire notevolmente la capienza dell’impianto.

Nonostante ciò, la sua realizzazione fu un successo.

Ma la guerra non risparmiò certo la zona Flegrea. L’arena subì danni irreparabili a causa dei  bombardamenti inferti alla città e così fu chiusa al pubblico per diversi anni, finché lo stesso De Luca non si occupò della sua ristrutturazione cercando il più possibile di rispettare la sua struttura originaria.

L’arena fu riaperta nel 1952, in occasione dell’inaugurazione della Mostra d’Oltremare per l’Esposizione del Lavoro Italiano nel Mondo. Proprio a seguito di questo evento, l’arena divenne sede estiva del San Carlo con la messa in scena di importantissime opere tra le quali si possono annoverare: L’Aida, Turandot e l’Otello.

Ma le difficoltà legate ai costi di gestione si fecero ben presto sentire. La mancanza di fondi costituì la principale causa della sua decadenza, ma non l’unica: incendi, terremoti e atti di vandalismo portarono alla chiusura definitiva della struttura.

Alla fine degli anni Ottanta l’arena versava in uno stato di abbandono totale, così come l’intera Mostra d’Oltremare ormai dimenticata da tutti. Ma ben presto fu presa una decisione: abbattere e ricostruire l’ arena. Chi si occupò del nuovo progetto? Lo stesso De Luca, ormai ottantenne, approvò la demolizione del suo capolavoro giovanile per poter costruire una nuova arena, più moderna e funzionale.

Purtroppo la sua realizzazione non fu immediata, infatti i lavori furono sospesi per quasi 10 anni, e l’idea di inaugurarla per i Mondiali di calcio del 1990 svanì. L’architetto ebbe comunque la fortuna di vedere realizzata, per la seconda volta, la sua opera nel 2001 (morirà 3 anni dopo).

Attualmente l’Arena Flegrea è una delle più grandi arene moderne in Europa e la seconda Arena concerti più grande d’Italia con una capienza di ben 6000 posti.

Un ringraziamento speciale va a Giovanni Menna per la foto e per le meravigliose informazioni trovate sul suo libro: L’arena Flegrea della Mostra d’Oltremare di Napoli

-Valerio Iovane

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