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La fontana abbandonata di Capodichino

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Oggi ci troviamo a Capodichino e vogliamo raccontarvi una storia che non vi parla di orgoglio e vanti.

Una fontanella rovinata è l’ultima testimonianza delle antiche tradizioni contadine della periferia di Napoli, oggi completamente abbandonata.

Calata Capodichino fu infatti una strada voluta da Ferdinando IV per collegare le terre di lavoro di Secondigliano al centro della città. (La strada però era assai famosa fra i napoletani, dato che era considerata pericolossisima e piena di ladri!).

Il cammino da Secondigliano a Piazza Mercato, però, era lungo e gli animali avevano bisogno di un punto di ristoro a metà strada, per bere e riposarsi.
Ci vorranno 150 anni per vederlo sorgere: ci pensò con un atto d’amore la Duchessa Elena D’Aosta, discendente della nobilissima famiglia dei regnanti francesi D’Orleans: Elena, infatti, era innamoratissima di Napoli, tanto da trasferirsi nella Reggia di Capodimonte fino alla sua morte.
Amatissima dai napoletani, li ringraziava finanziando la costruzione di fontane ed altre opere pubbliche, fra cui proprio questa.
Molti residenti di Secondigliano e Capodichino ancora oggi ricordano i propri genitori che portavano gli animali ad abbeverarsi alla fontanella, prima di scendere al mercato.

Poi finì la guerra, arrivò il benessere, il cemento, i soldi: le campagne diventarono palazzi e gli animali morirono nelle stalle per far posto alla nuova 500. E la fontana, dopo gli anni ’80, fu abbandonata alle erbacce, alla spazzatura ed alle siringhe dei tossici. Oggi il muro che la regge rischia di crollare, portando nella tomba una piccola parentesi della storia umile di Napoli, con pochi rimpianti da parte della popolazione.

Una ordinaria storia di abbandono, che forse dimostra come, per battersi il petto e piangere il passato perduto, spesso è necessario solo sentire il nome di qualche monumento importante

-Federico Quagliuolo

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Author: Federico Quagliuolo

Giornalista e fotografo napoletano, classe 1992. Specializzato in fotografia di eventi, fotogiornalismo e still-life. Speaker per Radio CRC e studente del Master in Giornalismo dell’Università Suor Orsola Benincasa. Sono il fondatore del gruppo Storie di Napoli, che oggi conta più di 60.000 iscritti su Facebook, due libri pubblicati e svariati premi nazionali. Amo i gatti, la fotografia, la Vespa e il Napoli. Ex studente del Liceo Sannazaro ed ho conseguito la laurea ad ottobre 2017 in Giurisprudenza all’Università Federico II. Finalista nel 2011 e 2012 per il premio nazionale di giornalismo Alboscuole, ho poi lavorato per diversi giornali, fra cui Il Denaro e l’Inchiesta Napoli, oltre ad aver diretto il magazine della facoltà di Giurisprudenza. Innamorato della ricerca storica, dei palazzi abbandonati e delle leggende antiche, sogno di poter raccontare un giorno in TV le storie di tutte le città che visiterò.

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