La storia dell’Arenella e dei suoi tram che portavano al Vomero

San Giacomo dei CapriNotturna numero TRENTATRÈ, non siamo scaramantici, e non sará l’ultima… Non disperate!
“Ve lo immaginate voi il tram all’ARENELLA e pensavate voi l’attuale grandiosa stupenda scacchiera di strade e piazze? […] Vi è stato soltanto il sacrificio di poche vecchie case rurali scomparse in silenzio e in cambio l’offerta munifica della campagna che ha profuso quanto le hanno chiesto di superficie per veder nascere le strade e le piazze che le conferiscono bellezza e orgoglio.”
[tratto da “Il Roma”]


Non c’é troppo da dire sulla storia del quartiere Arenella fino agli inizi del novecento: luogo isolato e scosceso, non ha mai avuto un insediamento di rilievo prima di allora. Oltre a qualche villa nobiliare e due nuclei abitativi rurali: il Villaggio Arenella e le Due Porte, il quartiere era vuoto. Le uniche vie di accesso alla zona erano due sentieri ripidi, spesso cavalcati a dorso d’asino.


Per quanto però, già a fine ottocento fosse previsto il risanamento, per mancanza di fondi, solo nel 1927 iniziarono i lavori, che destinarono da subito molti spazi a giardini e piazze: il centro del progetto fu proprio Piazza Medaglie d’Oro.
La salubrità della zona alta, portò alla costruzione delle strutture ospedaliere, il resto fu colonizzato successivamente, in seguito alla saturazione della zona Vomero.


Sull’origine del nome ci sono controversie.
C’è chi dice che sia da trovarsi in uno dei nuclei antichi, Piazzetta Arenella (vicino l’attuale piazza Muzij), che si presentava come una piccola ARENA in cui avvenivano il mercato, importanti manifestazioni civili e religiose e incontri.
Altri dicono derivi dall’accumulo di DETRITI ARENOSI, provenienti dalla collina dei Camaldoli e trasportati ivi dalle acque piovane.
Ancora, prima del XX secolo, nelle zone collinari veniva di rado usato il termine “piazza” o “piazzetta”, piuttosto si preferiva “largo” o “ARENEA” e da qui quindi le deformazioni Arenaccia e Arenella.

 

Via San Giacomo dei Capri, quella in foto, è proprio l’emblema della colata di cemento che coprì la zona. Il nome della strada, infatti, tradisce l’origine: si trattava infatti di un sentiero pastorale, percorso abitualmente per portare le capre nei pascoli verdissimi della zona dei Cangiani. La strada fu creata semplicemente cementando l’antico sentierino senza neanche rettificarne le dimensioni.

 

Storia di Lidia Vitale

 

Se vuoi sapere altre curiosità sul quartiere dell’Arenella, non hai che da cliccare su questi due link!
Il borgo di Antignano (Notturna XIV)
http://0ff.a66.myftpupload.com/napoli-notturna-xiv-il-borgo-di-antignano/
– Il villaggio delle due porte all’Arenella (Notturna XX)
http://0ff.a66.myftpupload.com/napoli-notturna-xx-il-villaggio-delle-due-porte-allarenella/

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