La chiesa di San Gregorio Armeno, un gioiello tra i presepi

san gregorio armeno

chiesa di San Gregorio Armeno interni

Dopo la storia di San Gregorio Armeno, bisogna parlare della chiesa ricchissima che affaccia sulla strada.

C’è chi sostiene che la chiesa fosse stata edificata sulle rovine del tempio di Cerere, dove sorse un monastero voluto da nientepopodimenoche Sant’Elena Imperatrice, madre dell’imperatore Costantino.

Altre voci sostengono invece che il monastero fu eretto da un gruppo di religiose, seguaci di Santa Patrizia, che si stabilirono in seguito alla morte di questa, portando con loro le reliquie del nostro caro Gregorio da Costantinopoli. La chiesa presenta una doppia identità, non solo conserva reliquie di S. Gregorio, ma dal 1864 conserva anche della monaca Santa Patrizia.

Un personaggio, quello di Santa Patrizia,  molto più importante di quanto spesso si crede: risulta essere la compatrona della città di Napoli. E, se San Gennaro, compie il prodigio ogni anno, specialmente il 19 settembre, la nostra santa non si accontenta di una sola volta all’anno, difatti ogni martedì mattina, come vuole la tradizione, scioglie il sangue.

Resta da capire come Santa Patrizia sia giunta a Napoli.

Di nobili origini, discendente da Costantino, decise di abbandonare la vita agiata per donare tutto il suo patrimonio ai bisognosi, partì alla volta della Terra Santa, ma la leggenda narra che una tempesta la fece naufragare sull’isolotto di Megaride, dove creò una piccola comunità di preghiera.

Potremmo chiamarlo destino, quello che ha spinto la santa verso le nostre coste, o magari è stato il volere della sirena Partenope che vedendo in lei una donna speciale non ha saputo resistere, si sa.. Partenope vuole solo il meglio per la sua amata città.

-Roberta Montesano

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