Storia di Storie di Napoli

Chi siamo, i nostri sogni e come vogliamo realizzarli.

Storie di Napoli nasce come tutte le cose belle: per caso e per passione. Siamo un gruppo di trenta ragazzi che ha come passione la divulgazione della cultura napoletana attraverso ogni forma di arte: dalla scrittura al disegno, passando per la fotografia. Il nostro gruppo non ha capi; non ci sono partiti, non ci sono finanziatori e sosteniamo tutto di tasca nostra. Siamo indipendenti, orgogliosamente liberi da ogni influenza, condizionamento o programma politico.

Il nostro è un progetto senza scopo di lucro: giriamo video, leggiamo libri e raccontiamo storie solo per amore della cultura. Siamo un gruppo di amici che raccontano ed esplorano l’anima di Napoli e vogliamo portarvi con noi nell’esplorazione della città.Innamorati di Napoli con gli innamorati di Napoli! Tutti i contenuti che troverete sono esclusivamente prodotti da noi. Non rubiamo niente a nessuno ed odiamo chi ruba. Perciò, evitate di copiare o diffondere contenuti senza il nostro permesso. Rovinate il lavoro e la passione che mettiamo in queste pagine!


Come è nato Storie di Napoli? Innanzitutto mi presento: sono Federico Quagliuolo, il fondatore di Storie di Napoli. Dopo lunghe amicizie fra i banchi di scuola, Valerio, Mariagiovanna, Roberta ed io, separati dall’università, ci trovammo a darci appuntamento ogni domenica mattina, per esplorare la città e fotografare luoghi meno noti (e spesso anche parecchio pericolosi!). Dopo ogni nostra esplorazione, appena caricate le fotografie su Facebook, eravamo inondati da commenti e messaggi dei nostri amici incuriositi dalle nostre avventure: “dove si trova quel luogo?” “che significato ha quella targa?” “mi ci porti?”. Ad un certo punto ci furono commissionate addirittura delle fotografie da realizzare in luoghi sempre più lontani e difficili da raggiungere!

Fu così che, nel maggio 2014, decidemmo di creare una pagina di fotografia in cui raccontare pubblicamente le nostre scoperte, un modo per condividere esperienze della città, per crescere e trovare interazioni con persone sconosciute. Si unirono quindi altri amici del Sannazaro, scuola che accomuna un po’ tutti: Gaia, Lidia e, qualche mese dopo, Arianna e Beatrice. Scegliemmo Colapesce come nostro simbolo, personaggio tanto interessante e misterioso quanto poco conosciuto. Una figura che sintetizza perfettamente la nostra filosofia: partire all’avventura per riscoprire e raccontare le storie della città.

Poco dopo la nostra nascita arrivò il nostro primo evento: Yuri Buono, il proprietario del bellissimo Vincanto a Pompei, ci chiamò per organizzare una serata a tema nel suo ristorante: noi avremmo raccontato storie ai commensali, lui avrebbe scelto un menù a tema.
Abbastanza emozionati e sorpresi per il nostro debutto pubblico, scoprimmo proprio quella sera quale sarebbe stata la nostra attività preferita: raccontare storie, divulgare piccole parentesi di cultura napoletana.

Uno dei momenti più emozionanti della nostra storia è stata la pubblicazione del primo libro, nelle librerie da dicembre 2015 e venduto in 5000 copie. Non nascondo che alcuni si sono commossi nel vedere il proprio nome su di un libro!
Questo fu solo il prologo: durante l’estate incontrai al Giffoni Mimì De Maio, presidente di Spazio Cultura Italia e futuro nostro editore dei nostri libri. Gli raccontai del piccolo blog che avevamo creato. Lui mi lanciò una sfida: “entro Natale 2015 voglio leggere il libro delle vostre avventure”. Risposi con una risata: “impossibile!”, pensai. Aveva ragione, invece!

Da piccola pagina di pochi amici, in un solo anno, contavamo già 20.000 iscritti ed un gruppo di ragazzi che, dai primi tre fotografi, si erano trasformati in un gruppo di 16 ragazzi estremamente eterogeneo e variegato: da Giurisprudenza a Lettere Moderne; da Ingegneria a Farmacia. Ognuno ha contribuito al progetto comune con la sua esperienza e le sue passioni. C’era chi sapeva scrivere, chi era appassionato di fotografia e chi invece di disegno. Il più grande contava 22 anni ed il più piccolo 15.

Siamo migliorati nel tempo ed assieme ai nostri lettori abbiamo creato un gruppo sempre più affiatato: inizialmente ci lanciavamo per le strade di Napoli alla ricerca di storie con il solo fine di condividere esperienze finché, grazie ai tantissimi interventi ed alle discussioni avvenute sotto i nostri post, le nostre storie sono diventate delle vere e proprie ricerche, fatte con ore di studi e, grazie soprattutto alla guida di “il Cartastorie”, del Banco di Napoli. Ed ancora altre mille emozioni: eccoci prima in televisione su TeleLuna, poi in radio, poi ancora sul Mattino, Repubblica e tanti altri giornali. Poi a Viterbo al festival Caffeina, a New York con una mostra fotografica e di nuovo nelle scuole, passando per le elementari dello Scudillo ed arrivando a Sannazaro, Pansini e Vittorio Emanuele.
Ed i premi: siamo stati insigniti del premio “Civicrazia 2016 – eccellenze napoletane” con targa del Presidente della Repubblica ed abbiamo ricevuto anche una targa d’onore al Premio Megaris 2017. Senza dimenticare i tanti gemellaggi e le amicizie che abbiamo stretto nel nostro percorso, su tutte quella con Storie di Torino.

Da tre a trenta ragazzi. Ad ogni scrittore è assegnato un giorno della settimana e l’intera pagina viene gestita da una sola persona durante il corso della giornata. Dal maggio 2014 ad oggi sono cambiate molte cose. Il nostro motto, però, è sempre lo stesso: Innamorati di Napoli con gli innamorati di Napoli!

Gli scrittori:
Federico Quagliuolo, Beatrice Morra, Roberta Montesano, Gaia Borrelli, Cristina Bianco, Andrea Andolfi, Claudio Agave, Arianna Giannetti, Claudia Grillo, Roberta Ibello, Laura d’Avossa, Lidia Vitale, Francesco Li Volti

I disegnatori:Laura Capuano, Eleonora Bossa, Anna Del Vecchio, Lisa Mocciaro, Antonio Inglese

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