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Santa Maria del Parto, la chiesa sulla chiesa

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Santa Maria del Parto, la chiesa sulla chiesa

 

Santa Maria del Parto, la chiesa sulla chiesa

La ripida gradinata da affrontare è lo sforzo necessario al visitatore per poter ammirare questa splendida chiesetta. Infatti una volta saliti gli scalini, si arriva su un ampio terrazzo, dove originariamente doveva esserci un giardino con dei pioppi, dal quale si può osservare un bellissimo panorama di tutta Mergellina. La storia di questa chiesa risale a pochi anni prima del 1500 quando il re Federico d’Aragona donò all’illustre poeta Jacopo Sannazaro una certa proprietà, sul quale anni dopo fu eretta. La storia de “Il Diavolo di Mergellina” non è l’unica curiosità della chiesa. Ma procediamo con ordine. Da dove deriva la scelta del nome “Santa Maria del Parto“? Dal poema “De Partu Virginis” che il Sannazaro scrisse, nella sua villa a Mergellina, negli ultimi anni della sua vita Essa divenne luogo di culto per tutte le donne desiderose di avere figli o incinte infatti il 25 di ogni mese si pregava in favore di queste donne.

L’ altra curiosità è legata al progetto iniziale dell’edificazione di due chiese: una inferiore, scavata nel tufo dedicata alla Vergine del Parto ed una seconda nella quale era collocato il presepe ligneo di San Giovanni da Nola, rimasta incompleta sia per l’epidemia di peste sia a causa della guerra tra francesi ed inglesi che imperversava in quegli anni. Affidata ai Servi di Maria come la chiesa di “San Pietro a Majella” nonostante non goda della stessa fama è entrata prepotentemente nell’immaginario popolare. Difatti per descrivere una donna avvenente e ammaliatrice si usa dire: “Bella come il diavolo di Mergellina”.

-Valerio Iovane

Author: Valerio Iovane

Studente di Ingegneria elettrica presso la facoltà di Napoli Federico II e fotografo amatoriale. Alcuni miei scatti potete trovarli qui: https://500px.com/ValerioIovane

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