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Napoli Notturna XIV: il Borgo di Antignano

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Dopo aver visto più e più luoghi del centro storico, per la quattordicesima puntata di Napoli Notturna risaliamo in collina.
Non avete indovinato?

Benvenuti ad Antignano, l’antichissimo borgo vomerese.
Si tratta di un patrimonio dal valore inestimabile, perché queste strade sono le ultime testimonianze delle antiche origini umili ed agricole della collina del Vomero, un tempo divisa fra quattro piccoli casali: uno di questi, il più antico, era proprio Antignano, unico centro abitato sopravvissuto alla devastazione edilizia degli anni ’50.

L’origine del nome Antignano è dibattuta, ma (quasi)tutti concordano sulla datazione: parliamo dei tempi dell’impero romano, quando fu costruita qui una strada detta Antiniana, che fu erede della antichissima via “Puteolis Neapolim per colles“, ovvero “da Pozzuoli a Napoli attraverso le colline” (della strada rimangono alcuni resti antichi ed abbandonati proprio dalle parti di Agnano).

Sembra, infatti, che la zona sia stata chiamata “Antiniana” perché si trovava “Ante Agnanus“, prima di Agnano.
Altri storici, però, credono che il nome sia dovuto ad un ricco proprietario del feudo, tale Antonio, da qui “Antonianum”.

Passano ben 1700 anni dai tempi di Roma e di Antignano abbiamo solo qualche accenno in poemi e testi antichi, nei quali si celebrano “i prati odorosi” del luogo ed il buon vino.
Arriviamo, poi, ai tempi del regno indipendente dei Borbone: Antignano non è più un casale fuori Napoli, è diventata periferia della città: ospita, infatti, un “muro finanziere“, ovvero un ufficio della dogana.

La targa dell'antica dogana, esiste ancora oggi

La targa dell’antica dogana, esiste ancora oggi

Anche nei borghi vicini, alias Case Puntellate ed Arenella, ci sono ancora testimonianze degli antichi uffici della dogana, gli stessi che troviamo anche a Capodimonte. Antignano, però, ha la peculiarità di conservare un edificio intero intatto ed ancora abitato, con tanto di targa nella quale è scritto “Qui si paga per i regi censali“.
In una prossima storia, poi, vi racconteremo di San Gennaro ad Antignano, un culto ancora oggi molto sentito nelle strade del Vomero.

Buonanotte a chi ama Napoli

-Federico Quagliuolo

Author: Federico Quagliuolo

Giornalista e fotografo napoletano, classe 1992. Specializzato in fotografia di eventi, fotogiornalismo e still-life. Speaker per Radio CRC e studente del Master in Giornalismo dell’Università Suor Orsola Benincasa. Sono il fondatore del gruppo Storie di Napoli, che oggi conta più di 60.000 iscritti su Facebook, due libri pubblicati e svariati premi nazionali. Amo i gatti, la fotografia, la Vespa e il Napoli. Ex studente del Liceo Sannazaro ed ho conseguito la laurea ad ottobre 2017 in Giurisprudenza all’Università Federico II. Finalista nel 2011 e 2012 per il premio nazionale di giornalismo Alboscuole, ho poi lavorato per diversi giornali, fra cui Il Denaro e l’Inchiesta Napoli, oltre ad aver diretto il magazine della facoltà di Giurisprudenza. Innamorato della ricerca storica, dei palazzi abbandonati e delle leggende antiche, sogno di poter raccontare un giorno in TV le storie di tutte le città che visiterò.

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