Le grotte del Bosco di Capodimonte

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Il Bosco di Capodimonte non è solo il bellissimo piazzale della Reggia e neanche quegli stradoni lunghissimi nei quali fare jogging e portare la bicicletta.
Eppure non bisogna fermarsi alle apparenze: dietro i cespugli, dietro le strade asfaltate, si nascondono segreti, fantasmi, storie incredibili del luogo più selvaggio di Napoli dopo i Camaldoli.
Dalle Grotte di Maria Cristina alle casupole del ‘700, fino ad arrivare ai numerosissimi finti reperti di epoca romana sparsi per il parco, il Bosco di Capodimonte è una vera e propria miniera d’oro per chi desidera vivere un po’ di avventura.

Oggi ci troviamo in un luogo ben nascosto all’altezza di Miano.
Sulla sua identità ci sono tre teorie: in primis, potrebbe essere una grotta, dato che all’interno c’è una biforcazione. Altra teoria, invece, riconduce questo luogo ad un semplice scolo per le acque piovane.
L’ultima teoria, invece, afferma che questo sia un sepolcro romano, (quasi sicuramente finto!).
Non riveliamo la posizione per evitare eventuali “esplorazioni” in singolo, che possono rivelarsi molto pericolose: già due anni fa un ragazzo perse la vita nel bosco, cadendo in uno strapiombo non segnalato.
Nonostante tutto, avreste comunque il coraggio di entrarci?

-Federico Quagliuolo

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