Mastrogiorgio, l’infermiere che terrorizza i napoletani

Un personaggio ricorrente nei modi di dire napoletani da più di 300 anni: quest'uomo è veramente esistito? E chi era?
Mastrogiorgio litografia

“Tanto ruotarono i pazzi, che gettarono Mastrogiorgio dentro al pozzo!”

La figura di Mastrogiorgio è popolarissima nell’immaginario collettivo dei Napoletani da più di 400 anni. Nei racconti dei nonni è disegnato come il tipico uomo violento e severo, che sul lavoro prende decisioni drastiche ed dolorose. Ma la sua storia è tutto un mistero.
Forse era veramente un diavolo. Oppure, per il suo tempo, poteva essere definito luminare, chissà. Probabilmente si chiamava Giorgio Cattaneo, era un infermiere presso l’ospedale degli Incurabili e visse nel 16° secolo, secondo le ricerche fatte da Enrico Bonocore nel 1907.

All’epoca di Mastrogiorgio, infatti, l’Ospedale degli Incurabili ospitava una sezione dedicata ai malati di mente e lui era un medico che operava proprio lì: fu l’inventore di un metodo economico e veloce per curare i pazzi, dato che, secondo le sue convinzioni, le origini della pazzia erano dovute ad “una concentrazione eccessiva di nervi nelle tempie”.
Il metodo correttivo era semplice: sfinire fisicamente i pazienti, legandoli ad una immensa e pesantissima ruota, costringendoli a girare all’infinito attorno ad un pozzo. Non contento, il trattamento dei “malati” era arricchito con scudisciate e bastonate.
Alla fine della “cura”, i pazzi avrebbero dovuto bere “cient’ova fresche“. Poi, secondo Mastrogiorgio, ci sarebbe stata una miracolosa guarigione per i sopravvissuti.

Non si hanno ulteriori informazioni sulla vita o su eventuali scritti di quest’uomo, dato che tutti i documenti sono andati persi nell’incendio dell’Ospedale degli Incurabili del 1794.

Ecco quindi che prende forma la sua figura violenta e risolutiva, che i nonni a volte invocano dicendo “chiamo il Mastrogiorgio!” per indicare che presto arriverà una persona in grado di risolvere i problemi con risoluzioni drastiche e decise.

Nell’immaginario collettivo del detto popolare, invece, dopo tanto lavoro i pazzi riuscirono a rinsavire per un attimo solo, in modo tale da buttare Mastrogiorgio nel pozzo e liberarsi delle torture infernali che gli venivano inflitte.

Insomma, i pazzi non saranno stati curati, ma l’idea della vendetta l’hanno imparata bene.

-Federico Quagliuolo

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