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L’alba di Port’Alba

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Era chiamata dal popolo “Porta Sciuscella” per gli alberi di carrube presenti negli orti vicini e ora la cultura si aggrappa a quella che conosciamo come Port’Alba, una delle antiche porte della città ubicata sul lato sinistro di piazza Dante, che con le sue bancarelle e negozietti di libri resiste a quest’ondata che invece sta affondando e ha affondato già numerose librerie tra le quali ricordiamo Guida ed ora anche Loffredo. C’è una curiosità che però non avevo mai soddisfatto: da dove è spuntato questo mercatino librario che prende luogo in quel piccolo pezzo di strada?

Bene, mi son documentata e son giusta alla conclusione, anzi a due.

Ho chiesto un po’ in giro ed alcuni dicono che quelle librerie son lì data la presenza di università e scuole nei paraggi ma io ero sicura che c’era dell’altro infatti son venuta a conoscenza di un editto emanato ai tempi dei Borbone nel 1796 che impediva ai parecchi ambulanti presenti di sostare per vendere poiché infastidivano il passaggio di carrozze e pedoni. La targa che si trova a Piazza Bellini, infatti, reca proprio quell’editto del Gennaio 1796, risalente ai tempi di Ferdinando IV di Borbone.

Date numerose precedenti ordinanze mai ascoltate dai cittadini, infatti, fu ritenuta necessaria l’affissione di una vera e propria lastra di marmo recante le disposizioni del Re. In questo modo nessuno avrebbe potuto far finta di non aver letto le nuove leggi.

Ma i napoletani non si persero d’animo: cominciarono a metter su bottega perché quel vicolo rimaneva un luogo di via vai, di grande commercio ed è così che oggi possiamo usufruire di quelle bancarelle sulle quali i libri costano meno della carta che li compone, magari un po’ sgualcita ma sempre colorata di idee.

Dall’ingresso su piazza Dante, il primo palazzo a destra ha dato i natali a santa Caterina Volpicelli e poco lontano da port’Alba c’è la casa del filosofo Giambattista Vico.

A proposito di libri allora vi lascio con una citazione dello scrittore francese Jules Renard che ho sempre sentito molto mia: “Quando penso a tutti i libri che mi restano da leggere, ho la certezza d’essere ancora felice” e spero sia lo stesso per voi.

-Mariagiovanna Guillaro

Author: Mariagiovanna Guillaro

Studentessa di scienze biologiche e fotografa freelance. Ho scritto per l'online e partecipato ad un paio di pubblicazioni su carta stampata a carattere poetico/narrativo. Fotografa per Spaccanapoli online e Co-founder di "Storie di Napoli"

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