La Galleria Umberto I

La Galleria Umberto è una delle più belle opere in art nouveau ancora conservate a Napoli e la sua storia nasconde un segreto che in pochi conoscono.

La Galleria Umberto I

La Galleria Umberto I

Attratti dai flash, dalla folla di turisti, dall’ odore delle sfogliatelle e dalle grida:”Sciuscià, sciuscià” si rimane incantati alla vista della mastodontica opera architettonica che va sotto il nome di “Galleria Umberto I”.
Nata dal progetto dell’ingegner Emmanuele Rocco, poi ripreso da Antonio Curri ed ampliato da Ernesto di Mauro essa fu costruita, tra il 1887 ed il 1990, in pieno stile” art noveau”, come simbolo del risanamento, ambientale e culturale, della città di Napoli, la quale, stava vivendo una situazione drammatica, stremata dalle epidemie di colera che la colpirono in quegli anni.
Ovunque c’è arte.

Si vuole guardare in basso? Balzeranno subito agli occhi i vivacissimi e brillanti mosaici rappresentanti i venti ed i segni zodiacali sostituenti gli originali, andati perduti durante i bombardamenti.

Si vuole guardare in alto? Non si può non essere attratti dall’ enorme volta sovrastante realizzata interamente in vetro ed in ferro e dalle otto figure femminili che sostengono lampadari.
Proprio ammirandola potrebbe sorgere una curiosità : sulle finestre della cupola i più attenti potranno ammirare la stella di David. Come mai? La risposta è chiara. La galleria è la sede storica della massoneria napoletana ed in particolare della loggia massonica “Grande Oriente d’Italia”. Difatti la stella ricorda proprio lo stemma della massoneria.

Galleria Umberto I
Volta della Galleria realizzata interamente in vetro e ferro

 Lasciandosi trasportare dalla folla, storditi e divertiti dagli schiamazzi dei bambini, si esce e d’improvviso l’ incantesimo svanisce.

-Valerio Iovane

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