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«Il Corricolo»: Alexandre Dumas a Napoli.

Il corricolo? Non ne avete mai sentito parlare? E che cos’è, un...

San Martino

San Martino Il suono è dolce, chiudo gli occhi su di esso mi accompagna...

Palazzo Zevallos Stigliano: il palazzo dai mille volti – Storie di Napoli

Palazzo Zevallos Stigliano è uno di quegli edifici in grado di catturare...

Oplontis: nelle sfarzose sale della villa di Poppea

Oplontis: nelle sfarzose sale della villa di Poppea Il tempo consuma,...

Il giorno dei morti: la morte si chiama Pasquale

A Napoli la morte non è mai morta. È l’unica città dove la morte non...

Maliarda di Napoli: Donna Eleonora Tomacelli

Avete mai ascoltato la canzone di Fabrizio De Andrè “La ballata...

Da “guallera” a “tamarro”: la lingua araba nel napoletano

Il dialetto napoletano è certamente il più colorito, il più immediato e il più influenzato dalle culture che sono state ospiti nella nostra città, rispetto a qualsiasi altra lingua in Italia.

L’antichissima amicizia fra Napoli e la Russia

L’alleanza fra Napoli e Russia nacque con Ferdinando IV di Borbone che, nel 1779, invitò i diplomatici russi a Napoli. Il neonato Regno, infatti, dipendeva ancora completamente dalla diplomazia spagnola e cercava di acquistare la propria dignità diplomatica. 

Villa Rosebery, dalle coltivazioni al parco inglese

Villa Rosebery, situata nel cuore del quartiere Posillipo, ha una storia di quasi due secoli, di generazioni che hanno lasciato traccia del proprio passato arricchendo uno dei complessi monumentali più affascinanti di Posillipo.

Torre Caselli (o Villa Bertè): dove si riunivano gli artisti

Torre Caselli è un edificio abbandonato che versa in pessime condizioni in Cupa Imparato, ai Colli Aminei. Un tempo era la Villa di Campagna dei Marchesi Caselli, una famiglia nobiliare di Napoli sin dai tempi dei Normanni. Ma perchè Torre Caselli veniva chiamata fino a qualche anno fa Villa Bertè?